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Casino corsini villa pamphilj

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Oltre ettari furono acquisiti dalla municipalità romana; la parte occidentale nel , la restante nel con apertura al pubblico nel Rimane proprietà della famiglia Doria Pamphilj la cappella funeraria opera di Odoardo Collamarini. In questo parco gigantesco potrete trovare: Inoltre per gli amanti dello jogging lungo la villa si estende un percorso chilometrato. Stai commentando usando il tuo account WordPress. Stai commentando usando il tuo account Google. Stai commentando usando il tuo account Twitter. Stai commentando usando il tuo account Facebook.

Notificami nuovi commenti via e-mail. Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail. Sign me up! Roma in verde. Vai al contenuto. L'ingente collezione di quadri fu trasferita probabilmente quando fu creata la galleria del palazzo al Corso , la cui costruzione venne iniziata nel dall'architetto Gabriele Valvassori. L'unica sala che ha conservato l'arredo originario è la Sala Rotonda del pianterreno, le cui preziose nicchie a conchiglia sono adorne di cinque statue antiche integrate quasi tutte dagli assistenti dell'Algardi. Gli stessi architetti della palazzina progettarono anche la sistemazione dei giardini: Da questo piazzale nasce un ampio viale che conduce al confine della proprietà sulla via Aurelia Antica dove è situato un altro piazzale dal quale si gode un superbo panorama della Cupola di S.

Annunziata di Firenze. Otto aiuole regolari, disposte tra la fontana centrale e gli specchi d'acqua, creano una nota di colore con le fioriture che formano un grazioso disegno da ammirarsi dal Casino e dalla terrazza superiore. Dopo aver esaminato le due residenze nobiliari, iniziamo ora un tour della Villa: L'opera venne realizzata da Angelo Peruzzi, mentre la parte in mosaico e stucco si deve a Giovanni Battista Ferrabosco; la statua originale, opera dello stesso Algardi, venne sostituita nel da una statua di Venere che si trovava all'interno del Casino. Ai lati si aprono due nicchie adorne di altrettante statue raffiguranti Flora ed un Sileno ed anche queste, come Venere , sono copie.

Il "Giardino del Teatro" prende il nome dalla grande esedra nella foto 5 semicircolare in muratura destinata ad ospitare rappresentazioni teatrali e musicali all'aperto. L'esedra si presenta finemente ritmata da paraste in cotto, alternate da nicchie per statue oggi scomparse e per giochi d'acqua e da 10 rilievi in marmo inseriti in riquadri di mattoni, disposti come cornici intorno ai quadri di pietra, in una sorta di galleria all'aperto, sormontati da 10 busti all'interno di ovati; la balaustrata di coronamento un tempo era coronata da statue, poi sostituite da vasi dopo il Nel al centro dell'esedra fu realizzata da Francesco Nicoletti la cosiddetta "Stanza dell'Organo", modificando un ambiente preesistente che accoglieva una scultura raffigurante Pan ed un organo idraulico: L'esedra è affiancata dal "Ninfeo dei Tritoni" o "del Satiro" nella foto 6 , un antro scavato nel terreno, decorato con finte stalattiti, due statue di sirene e due di fauni, immersi nell'acqua.

Il Ninfeo si apre con tre arcate su di un invaso antistante, già costituente un laghetto, trasformato dopo il in un parterre fiancheggiato da due vasche laterali; l'arco centrale d'ingresso all'antro è decorato con due telamoni. Al centro del "Giardino del Teatro", nel piazzale antistante l'esedra, è situata la "Fontana di Cupido" nella foto 7 , probabilmente realizzata nel da Andrea Busiri Vici utilizzando elementi preesistenti.

La fontana prende il nome dal Cupido che vi sorgeva al centro, del quale oggi rimangono solo i piedi sul basamento a parallelepipedo poggiante su un'ampia tazza circolare, con i bordi lievemente ondulati e decorata, esternamente, da ghirlande. La tazza è sorretta da quattro pilastrini sul cui fronte esterno sono addossati due fauni maschi e due femmine, alternati. Sotto la tazza, al centro, si trova un'importante rocaille.

Questa base si alza al centro di un altro bacino circolare, costituito da un muretto a mattoni rifinito da un bordo in pietra, ornato con 12 pilastrini rettangolari, superiormente decorati con il giglio, emblema dei Pamphilj. Sulla faccia anteriore e sulle due laterali i pilastrini sono decorati con mascheroni a rilievo dalla bocca dei quali esce l'acqua, che si raccoglie prima in una valva di conchiglia, per poi scendere nel bacino sottostante. La fontana, parzialmente restaurata, è protetta da una bassa ringhiera in ferro.

Tra il giardino di "rappresentanza" che circondava il Casino e l'antica residenza della famiglia Pamphilj, ossia la Villa Vecchia, vi era un'area boschiva che comprendeva un prato rettangolare di notevoli dimensioni, destinato a tornei e giochi. La fontana, attribuita all'Algardi ed eseguita dall'intagliatore Vannella, consiste in un bacino esterno, circolare, quasi a livello del terreno, sul cui bordo vi è una protezione in ferro.

Al centro, su una tazza a forma di quadrato quadrilobato, si innalza una coppa circolare sulla quale si ergono tre delfini che sostengono una conchiglia. L'originale berniniano è stato sostituito da un copia nel corso del XIX secolo. Portale Architettura. Portale Roma. Estratto da " https: XII Gianicolense. Categorie nascoste: Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra. Namespace Voce Discussione. Visite Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia. Dopo aver lasciato i Giardini del Teatro si trova sulla sinistra la Cappella Doria Pamphilj 6 ultimo degli edifici costruiti nella villa tra il al Pancrazio, è opera del Busiri Vici 2 - Palazzina Corsini La palazzina, che fa parte della secentesca Villa Corsini, risale ad un periodo compreso tra il primo e il secondo decennio del settecento.

Nel subisce danni per le cruente battaglie del Gianicolo. Nel sono stati fatti molti lavori di bonifica e risistemazione della Valle 4 - Il Casino del Bel Respiro Ideato dallo scultore Algardi, per esprimere la magnificenza della famiglia Pamphilj, il palazzo, gli arredi e i giardini s'ispirarono a strutture antiche, in particolare a quelle di Villa Adriana a Tivoli, dove l'Algardi andava a studiare e disegnare. La palazzina, sul lato principale, si sviluppa su due piani e, sul lato prospiciente il giardino segreto, su tre piani, per superare il dislivello del terreno.

Sulle facciate risaltano fregi, rilievi e sarcofagi recuperati negli scavi o nelle vicinanze , intervallati da stucchi.

Casino Corsini | Roma in Punta di Piedi

Scopri in questo articolo tutte le informazioni su villa Pamphili a Roma. risalente al XVIII secolo ed appartenuta a Villa Corsini, edificata nel Settecento. Camminando su Viale del Maglio, si arriva al Casino del Bel Respiro. English Villa pamphilj secondo il nostro giudizio è una delle meraviglie di Roma. Tra il e il fu costruito il Casino del Bel Respiro (sede di dalla fusione, nella seconda metà dell', fra l'originale Villa Pamphilj e Villa Corsini. Perhaps in Giuseppe Vasi chose Villa Pamphilj or del Bel Respiro as the Venti in former Villa Corsini to catch a glimpse of the casino from the east. 16 - 31 marzo Biblioteca Villino Corsini - Villa Pamphilj. Mostra. La Repubblica Romana del tra Porta S. Pancrazio e Villa Doria Pamphilj. Ragazzi. Villa Pamphilj si estende al di fuori delle Mura Aureliane, La cosiddetta Villa Vecchia (nella foto 1), o Casino della famiglia, posta a .. I danni subiti dal Casino dei Quattro Venti (ovvero la palazzina di Villa Corsini) in. Coordinate: 41°53′″N 12°27′″E / °N °E ; Nel la villa fu unita alla confinante Villa Corsini e tutto il complesso venne trasformato in una grande azienda agricola. Iniziati i primi Visite guidate a Villa Pamphilj – Il Casino dell'Algardi, su Governo Italiano. Villa Doria. L'ingresso attuale della villa nasce dalla fusione, nella seconda metà dell', fra l'originale Villa Pamphilj e Villa Corsini, ma originariamente l'ingresso.

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